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E’ la notizia-scandalo del momento: a quanto pare secondo due ricercatori americani esperti di sicurezza, tali Peter Warden e Alasdair Allen, i dispositivi con sistema operativo Apple iOS 4, come iPhone e iPad, avrebbero un database SQLite segreto, sul quale verrebbero memorizzati tutti gli spostamenti fisici degli utenti, tramite i dati provenienti dalle celle telefoniche. La notizia ha fatto gridare subito allo scandalo, ed in effetti i presupposti potrebbero anche esserci.
In Italia si è già mossa l’ADOC che sgomenta, chiede l’intervento del Garante per la privacy, al fine di riconoscere la violazione e applicare una sanzione esemplare. Tuttavia sembra che anche Android, il sistema operativo open source di casa Google, non sia proprio un angioletto: secondo Magnus Eriksson, altro ricercatore, anche in questo caso vengono registrati solo gli ultimi 50 spostamenti dell’utente, a differenza di iOS che ha la completa memoria storica.
Ora la domanda è un altra: ma a cosa serviranno questi dati? Posso ipotizzare siano utili per qualche applicazione, oppure ai fini “polizieschi” in caso di rapimento, violenza o furto… ma secondo voi non sarebbe più corretto, informare l’acquirente di queste registrazioni e chiederne quindi il consenso? Vediamo come si giustificheranno la mela e il robottino…
Foto credits Tsahi Levent-Levi
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