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Dopo la pandemia di Covid-19, si registra un aumento significativo nel numero di persone che si avvicinano al gioco d’azzardo, una tendenza che non risparmia nemmeno i più giovani. Secondo l’Asl Roma 3, infatti, uno su quattro tra i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni dichiara di aver avuto accesso al gioco d’azzardo. Questa fascia d’età mostra anche una percentuale allarmante di giocatori problematici, spesso associata all’uso di sostanze stupefacenti, fumo e alcol. In risposta a questa crescente problematica, l’Asl Roma 3 ha deciso di rilanciare il progetto “Quando il gioco non è più un gioco”, focalizzato sulla prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo (Dga), accompagnato da una nuova campagna social.

L’aumento dei casi legati al disturbo da gioco d’azzardo è evidente dai dati raccolti dall’Asl Roma 3 per l’anno in corso. Quasi 1.355 pazienti sono stati trattati per dipendenze varie, ma solo una piccola parte di questi (68 individui) è stata assistita specificamente per problemi legati al gioco d’azzardo. Questo numero esiguo contrasta con la realtà del fenomeno che ha visto un incremento fino al 60% dopo la pandemia. Alessandro Gisondi, coordinatore del progetto Dga per l’Area romana dell’Asl Roma 3 sottolinea come sia fondamentale affrontare questa sfida con determinazione.
La Uoc Salute Dipendenze dell’azienda sanitaria romana sta portando avanti l’iniziativa “Quando il gioco non è più un gioco”, offrendo servizi nelle sedi di Via Vaiano a Roma, Via Tagaste ad Ostia e via delle Ombrine a Fiumicino. Francesca Milito, direttore generale della Asl Roma 3 enfatizza come sia cruciale intervenire tempestivamente contro questa dipendenza che abbassa sempre più l’età dei suoi adepti e sfrutta le facilitazioni offerte dal gioco online.

Il coordinatore Gisondi mette in evidenza come sia essenziale superare lo stigma legato alla richiesta di aiuto per le dipendenze. Molte persone evitano infatti di rivolgersi ai centri specializzati a causa della vergogna o dell’imbarazzo che questo potrebbe comportare. Tuttavia, tentare soluzioni autonome raramente porta fuori dal problema; pertanto diventa fondamentale incoraggiare chi soffre a cercare supporto professionale.
L’impegno dell’Asl Roma 3 nella battaglia contro il disturbo da gioco d’azzardo si manifesta attraverso la disponibilità dei suoi servizi specializzati e delle informazioni accessibili tramite sito web e canali social aziendali. Chiunque senta la necessità può contattarli direttamente via email all’indirizzo dedicato: gioco.azzardo@aslroma3.it. Con queste azioni concrete si spera non solo nel recupero degli individui già coinvolti ma anche nella creazione di una maggiore consapevolezza sulle insidie del gioco d’azzardo tra tutta la popolazione.
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