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Ogni giorno la vendita e soprattutto l’utilizzo degli Ebook Reader, sono in costante aumento con notevoli vantaggi sia in termini di diffusione culturale che in termini di offerta letteraria, ma in pochi si sono soffermati sul divario, sempre più grande, che questo tipo di tecnologia sta creando tra se stessa ed i potenziali utenti non vedenti.
Allo stato attuale infatti, questi gadget sono completamente inservibili alle persone che non riescono a vedere, e non potrebbero mai essere i sostituti di un libro scritto in Braille; ma le cose, grazie a 4 designer coreani, stanno per cambiare.
Seon-Keun Park, Byung-Min Woo, Sun-Hye Woo e Jin-Sun Park sono completamente immersi nei loro studi per realizzare il primo Ebook Reader Braille. La loro per il momento è semplicemente un’idea concept, ma il campo tecnico di applicazione per realizzare questo nuovo tipo di tecnologia è davvero promettente.
La tecnologia di cui si vorrebbero servire i 4 progettisti è quella dei cosiddetti EAP o polimeri elettroattivi, ovvero di polimeri in grado di cambiare forma in maniera lineare, quando una tensione li percorre. Questo tipo di tecnologia ha recentemente subito una forte accelerazione, grazie alle capacità di utilizzo in campo medico e robotico, nella realizzazione di possibili muscoli artificiali.
Una forte tensione, combinata ad un basso consumo elettrico, applicata ad uno schermo di polimeri obbligati in celle, sarebbe in grado di far letteralmente emergere questi ultimi modellando così tutte le lettere e la punteggiatura dell’alfabeto Braille.
Il sistema allo studio segnerebbe davvero una svolta in questo tipo di tecnologia, considerando anche i molteplici vantaggi derivanti da queste tecniche: prima di tutto costi minori, visto che ogni libro deve essere tradotto, ed inoltre un risparmio cartaceo non indifferente date le dimensioni doppie di un libro scritto in Braille rispetto ad uno classico.
La tecnologia al servizio della scienza e delle persone, a volte non è solo una chimera, difficilmente raggiungibile e possibile… speriamo presto di vederli in commercio
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Una risposta
Sta storia dei polimeri attivi e fantastica. Un modo anche per non lasciare indietro tecnologicamente persone con problemi come i ciechi.
Se il futuro va avanti va avanti per tutti!!