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09 June 2010

Quando dovresti passare da un hosting condiviso ad un VPS o a un Server Dedicato?



Daniel Scocco ha semplicemente ricondotto ad una pura questione economica il passaggio da un hosting economico ad uno più complesso come il VPS o ancora peggio server dedicati. Nel suo seguitissimo blog infatti, facendo brevi calcoli (i cosiddetti della serva), dice che se si guadagnano circa $200 mensili, si può pensare di passare ad un VPS del costo medio di $40.

Conseguentemente se con il proprio blog si guadagna una cifra consistente di circa $500 mensili allora un server dedicato da $200 è quello che fa al caso nostro.

Quando dovrei passare da un hosting condiviso ad un VPS o a un Server Dedicato?

Calcoli a parte, in ogni caso conviene comunque incrementare le prestazioni del proprio blog a beneficio degli utenti e dell’indicizzazione nei motori di ricerca, come Google stesso ammette: e fin qui nulla da eccepire.

Ma non sono assolutamente d’accordo, quando si cerca di parametrizzare l’hosting necessario al proprio blog, in base agli introiti mensili. Tempo fa scrissi di come Antonio Lupetti aveva sapientemente sfruttato GRATIS Blogger, la piattaforma di Google per il blogging.

Zero costi iniziali, zero costi di mantenimento e massimizzazione degli introiti… più semplice di così?

Ovviamente c’è da prendere in considerazione numerose altre variabili che non sono assolutamente trascurabili: VPS sapete cosa significa? Ne avete mai visto uno in funzione? Sapete che dovrete essere voi a gestirlo in alcune fasi? Per non parlare poi dei server dedicati: completamente affidati al cliente per la gestione più completa, a patto che non consideriate di acquistare un servizio aggiuntivo di management (server managed), dove in pratica noleggerete anche le competenze tecniche di un esperto, oltre che il server vero e proprio, che gestirà il tutto per voi. Tale servizio però può arrivare a costare anche oltre $500 mensili… per cui il ragionamento di Daniel Scocco va a farsi presto benedire.

Quindi prima di passare da un hosting condiviso a VPS, server dedicati e quant’altro, vi consiglio di comprendere bene quali sono le vostre esigenze, riuscire con vari espedienti a velocizzare ed ottimizzare il proprio blog, e vagliare bene le innumerevoli e a volte fuorvianti offerte del mercato.

Personalmente ho iniziato su Dreamhost cercando il miraggio di banda e spazio illimitati, e dopo circa 3 anni sono ancora qui con loro. Certo, durante alcuni periodi ho avuto il mio bel da fare, ma sono sempre stato accorto nella gestione del blog: facendo backup, aggiornando WordPress e plugin e così via. Tutto sommato, al momento sono abbastanza soddisfatto.

Se invece non volete spendere nulla: Blogger o WordPress.com

foto credits JohnSeb



8 Responses

  1. Sono d’accordo con te.

    Tuttavia, il mio piccolo blog si appoggia in toto su blogger al quale ho cambiato sslo il dominio per prenderne uno decente .. il suffisso blogspot non mi piace. Come detto dipende soprattutto da cosa si vuole e da cosa si usa.

    Ciao e come sempre complimenti 😉

    1. Ciao nickel,
      in effetti blogspot è sempre una valida alternativa e sinceramente sto seriamente prendendo in considerazione l’idea di aprirne uno in inglese, associandogli un dominio… giusto per vedere come funziona… grazie dei complimenti e come al solito le tue visite sono sempre graditissime!

      Alla prossima…

    1. Nel mio caso la posta non sarebbe un grande problema perchè poi punto gli MX su Gmail e gestisco tutta la posta del dominio con Google/Apps.

      Mi interesserebbe capire meglio come è la gestione dei diversi domini per capire se è fattibile poi la gestione del dominio per un cliente e se c’è una separazione logica nella console amministrativa (tipicamente questo CPanel lo fa).

      Magari ti contatto in privato così non andiamo troppo OT.

    2. Nessun problema, ogni tanto qualche chiacchiera fa bene 😉

      Il pannello di controllo è un applicativo fatto in casa, molto spartano; sostanzialmente di qualsiasi cosa tu abbia bisogno, basta mandare un ticket e loro in brevissimo tempo risolvono.

      Nel pannello puoi solo configurare le email, ripartire le risorse SPU che all’inizio sono suddivise 100 al web, 100 all’email e 100 al database, verificarne il consumo ed avviare phpMyAdmin, davvero niente di più. Tutto il resto puoi farlo via FTP e/o SSH.

      Attualmente ho solo 1 dominio per ogni cloud hosting 300 SPU, poiché sono abbastanza impegnativi e non vorrei “ingoldfare” i siti; per cui ho 3 domini su Seeweb e pago 3×312€ all’anno, ognuno ha il suo pannello ed è autonomo.

      So per certo che puoi aggiungere dei domini ad ogni piano e gestire la ripartizione delle SPU (risorse) per ciascun dominio; per cui la separazione logica è fattibile… ma scordati cose come CPanel et similia.

      Per ulteriori conferme comunque puoi contattare il loro reparto commerciale, hanno un numero verde 800112825… Se decidi di trasferirti, munisciti di pazienza e coraggio, le operazioni sono macchinose e piuttosto lunghe, considera minimo 7gg lavorativi per un trasferimento, inoltre se qualcosa non quadra, fai sempre riferimento ai ticket.

      Se ti serve una mano, fammi pure sapere… anche in privato!

  2. Io da diverso tempo utilizzo un VPS: i costi sono abbastanza morigerati, ma, alla fine, le prestazioni non sono granchè.

    Prima ho utilizzato Netsons (60€ + IVA l’anno compreso il dominio). Adesso sono con Aruba (120€ + IVA l’anno dominio escluso) che comunque consente di gestire nel VPS fino a 10 domini (quindi con 2 blog si arriva quasi in pareggio, con più di 2 blog si ha convenienza).

    Con Netsons ho riscontrato diversi problemi di comunicazione con SQL (almeno una volta al mese) ed a volte irraggiungibilità del sito, oltre ad avere lentezze di caricamento.

    Con Aruba non ho mai avuto problemi di raggiungibilità, ma le prestazioni non sono migliorate granchè.

    Purtroppo la velocità, come hai sottolineato tu, sta diventando fondamentale: negli ultimi giorni ho riscontrato che un mio sito ha avuto un crollo di visite (ho perso quelle dai motori) e dall’analisi che ho fatto temo proprio che la causa siano le prestazioni.

    Il tuo suggerimento di utilizzare piattaforme già pronte come WordPress.com o Blogger è ottima. Unica nota che in WordPress.com non è possibile implementare (per questioni di sicurezza) codice javascript (come ad es. Google Adsense) limitando di fatto le possibilità di monetizzazione. Con Blogger queto problema non si presenta, ma, da fan di WordPress, mi viene difficile consigliarlo 🙂

    1. Ciao Enrico,
      effettivamente con WordPress.com si rimarrebbe molto penalizzati in fatto di introiti AdSense et similia. Non conosco Netsons e Aruba al momento in Italia ho un sito con Seeweb in Cloud Hosting a circa 320€/anno. Prestazioni, velocità e competenze sono davvero ottime, inoltre il cloud hosting permette di aumentare ulteriori risorse in caso di necessità, semplicemente tramite pannello di controllo.

      Purtroppo la vita dei blogger italiani è piuttosto difficile sotto questo punto di vista e la qualità delle nostre linee è senza dubbio scadente rispetto agli standard europei… di conseguenza ci limita in tutto, hosting compresi.

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